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Accoppiamento Bassotti e cuccioli

Vista la mia passione per la razza e l’ esperienza maturata come allevatore, vorrei oggi riproporre una guida che scrissi un bel po’ di anni fa su uno dei primi blog di bassotti che creai, una guida utile per l’ Accoppiamento dei Bassotti e come accogliere e prendersi cura dei cuccioli appena nati.

La maturità sessuale

La maturità sessuale di un cane viene raggiunta con la pubertà, quindi con l’inizio e lo sviluppo dei cicli ovarici per la femmina e con il “calo” dei testicoli nei maschi.

Con il primo calore per la femmina inizia la fase puberale della sua vita; non sempre ci accorgiamo del primo calore, perché più il cane è piccolo e più difficilmente ne noteremo i segnali. Se notate delle macchiette rosse sui vostri jeans dove era accucciato il vostro cane o insieme all’ urina nel caso utilizziate traversine, allora ci siamo.

L’età del primo calore è variabile dalla tipologia di razza; in genere cani di taglia piccola e media possono manifestare il loro primo calore già all’età di 6-8 mesi, ma comunque entro i primi 12 arriverà

La maturità per la riproduzione

La maturità per la riproduzione non coincide con la maturità sessuale, perché durante la pubertà. sebbene il cane sia in grado di riprodursi, il suo corpo non è ancora preparato alllo stress fisico di una gravidanza; in genere la maturità per la riproduzione viene fissata dai club di razza. Il Club Italiano del Beagle o del Bassotto ad esempio stabiliscono che si deve evitare l’accoppiamento al primo calore e dopo gli 8 anni di vita. Inoltre le femmine fertili devono avere un periodo di riposo di un calore tra due gravidanze o almeno 10 mesi ed avere un massimo di 6 gravidanze durante la loro vita riproduttiva.

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Ciclo riproduttivo

Durante un ciclo riproduttivo si assisterà a dei cambiamenti esterni della femmina, più o meno visibili, e che sono la manifestazione di fenomeni ormonali che avvengono nel corpo del cane.

L’intervallo tra due cicli ovarici è in media di sette mesi, ma può variare in ogni caso tra i 4 e gli 11 mesi.

Il ciclo ovarico si suddivide nelle seguenti fasi:

Proestro
Il proestro è determinato dal sopraggiungere delle prime perdite di sangue dalla vagina e continua fino al momento in cui la femmina accetta il maschio. La sua durata è variabile; può durare dai 6 agli 11 giorni.

Estro
La fase dell’ estro è caratterizzata dalla completa accettazione del maschio da parte della femmina; anche qui per bisogna fare una precisazione, non è detto che la femmina accetti tutti i maschi che si fanno avanti, infatti  può respingere le attenzioni di  maschio ed invece accettare con entusiasmo quelle fatte da un altro maschio!

In questo periodo la vulva si presenta più morbida e piccola rispetto al proestro e le perdite vaginali si manifestano anche durante questo periodo.

La durata media dell’ estro è di 10 giorni, ma può benissimo durare anche dai 4 ai 15 giorni a seconda di razza e dimensione; questo periodo coincide con la secrezione dell’ormone luteinizzante ( LH), fenomeno a cui fa seguito l’ovulazione entro le successive  24 – 72 ore.

In linea generale si può affermare che l’ estro termina quando la femmina non accetta più il maschio .




Diestro

La fase di diestro inizia quando la femmina non accetta più il maschio. Non può essere riconosciuta da fattori esterni, ma soltanto tramite esame citologico o la determinazione dei livelli di alcuni ormoni nel sangue.

Anestro
L’anestro per definizione è la fase dell’involuzione dell’utero. Rappresenta il momento di quiescenza riproduttiva (inattività sessuale tra i cicli) e termina solamente con l’avvio del proestro successivo.

E’ quindi la variazione della durata dell’ anestro che determina la frequenza dei calori nella fattrice.

La determinazione esatta della fase del ciclo in cui il cane si trova è comunque molto difficoltosa, soprattutto se i cambiamenti anatomici – clinici non coincidono con i cambiamenti ormonali; per avere una determinazione esatta quindi è consigliabile effettuare un’analisi citologica tramite striscio vaginale dal proprio veterinario.


Il momento migliore per l’accoppiamento

Le ovulazioni avvengono generalmente 2-3 giorni dopo la prima accettazione del maschio. Una volta raggiunto l’ovidotto, gli ovociti vi completano il processo lavorativo per altri 2-3 giorni. In seguito, gli ovociti rimangono vitali e fertilizzabili per altri 2-3 giorni, durante i quali avviene la fecondazione. Gli spermatozoi canini possono penetrare la zona pellucida di un ovocita primario, ma la fusione dei due pronuclei deve comunque attendere la maturazione dell’ovocita. Questo ritardo estende la sopravvivenza complessiva dei gameti femminili e quindi il periodo di tempo disponibile per l’inseminazione a 5-6 giorni.

Gli spermatozoi di cane cominciano a raggiungere gli ovidotti dopo appena 25/30 secondi dall’eiaculazione ed hanno un tempo di capacitazione di sette ore; sono molto longevi (tanto da essere stati reperiti vivi e mobili nell’utero di femmina in calore anche dopo 11 giorni dalla monta). Pur non essendo nota la loro capacità di fertilizzare dopo 11 giorni, prove di concepimento in seguito a monta singola hanno dimostrato che gli spermatozoi canini mantengono intatte le proprie potenzialità di fertilizzare fino a 7 giorni dopo l’accoppiamento.

E’ stato osservato che nei 13 giorni ( 7 prima e 6 dopo l’ovulazione) durante i quali è possibile il concepimento, la percentuale di concepimento migliore si ottiene accoppiando da 4 giorni prima a 3 giorni dopo l’ovulazione, mentre la prolificità migliore (96% degli ovociti ovulati che diventano cuccioli) si ottiene accoppiando i soggetti 2 giorni dopo l’ovulazione, ciò nel momento in cui la maggior parte degli ovociti raggiunge la maturazione.

Anche se generalmente caratterizzate da un ridotto numero di feti, gravidanze particolarmente corte ( 55-56 giorni) o particolarmente lunghe ( 69-70 giorni) possono comunque verificarsi ed essere condotte regolarmente a termine. Da questo consegue l’importanza di determinare sempre il primo giorno del diestro mediante citologia vaginale effettuata dopo la monta, onde evitare di ritrovarsi a dover optare per un taglio cesareo al 68° giorno in un soggetto che invece potrebbe partorire naturalmente al 70° giorno.

Oltre ai metodi scientifici, ci sono alcuni metodi empirici per determinare quando una femmina ovula; naturalmente questi metodi sono stati ricavati su un largo campione di soggetti, quindi non prendete per certo quanto riportato, ma piuttosto consideratelo come un consiglio:

– Contare 10/12 gg dall’inizio delle perdite ematiche

– Contare 2 giorni dall’inizio della recettività della cagna o dall’inizio dell’estro

La determinazione certa del giorno adatto alla monta può avvenire solo tramite esami ematologici ripetuti e citologia vaginale, quindi contattate il vostro veterinario per avere una certezza assoluta e matematica

Il corteggiamento

Durante il corteggiamento, il maschio annusa la testa, i fianchi della femmina che procede nello stesso modo. Il maschio in seguito si interessa dei genitali della femmina, le posa la zampa sul dorso e nel caso la femmina sia ancora in proestro, questa lo respinge energicamente anche mordendo. Una tecnica per capire se la femmina è pronta per accettare il maschio è quella di fare dei grattini alla femmina proprio nel punto tra schiena ed attaccatura della coda……se la femmina sposta la coda mostrando la vulva allora è pronta per ricevere il maschio.

La monta

Dopo la penetrazione il bulbo del pene si ingrossa in modo che i due cani rimangano attaccati (csd “nodo”); in questo modo l’inseminazione avviene all’interno dell’utero. I cani possono rimanere attaccati da 10/15 minuti e fino ad un’ ora….ATTENZIONE : cercare di separarli è sbagliato in quanto si potrebbero causare delle ferite di grave entità che potrebbero compromettere lo stato di salute dei cani e causare dei problemi nel caso di monte future.

Gestazione

 

Le femmine di bassotto possono avere in media da 3 a 7 cuccioli. Durante la gestazione avvengono determinati cambiamenti nella madre, soprattutto nel suo peso che aumenta in media del 30% a dipendenza della grandezza della cucciolata. La durata della gestazione è molto variabile e dipendente da diversi fattori come il numero di soggetti della cucciolata. La durata media è di 60 giorni, ma spesso si assiste a gestazioni che arrivano oltre i 70 giorni.

Diagnosi di gravidanza

La diagnosi di gravidanza può essere eseguita in diversi modi:

Palpazione addominale (Stadio in cui le ampolle uterine sono palpabili);

Ecografia (dal 21° giorno);

Radiologia (Lastra – dal 42° giorno)

E’ consigliabile effettuare una lastra per conoscere il numero esatto dei cuccioli in maniera tale da essere pronti quando questi nasceranno. Infatti l’espulsione dei singoli cuccioli può richiedere dai 30 minuti ad 1h tra l’uno e l’altro e proprio quando si pensa che siano terminati….dopo x tempo ecco che ne arriva un altro e non ci trova pronti ad intervenire in caso di problematiche.

Come comportarsi durante la gestazione

L’alimentazione di una femmina gravida è molto importante per uno sviluppo corretto delle strutture fetali, ma anche per una preparazione corretta del soggetto al parto.

La femmina gravida non ha bisogno di particolari attenzioni, almeno per il primo mese di gravidanza, in quanto tutto si svolger normalmente, ma è buona norma, nei primi 30-40 giorni di gestazione, somministrare alimenti ricchi di calcio.

A partire dal secondo mese invece è opportuno cambiare l’alimentazione della futura mamma, in quanto deve essere nutrita con cibi appositi per cagne in gravidanza, che garantiscano il perfetto nutrimento. Potete aumentare la dose di croccantini oppure lasciare una ciotola a disposizione della cagnolina che saprà regolarsi autonomamente.

Dopo il 40 esimo giorno di gestazione NON somministrate integratori che contengano calcio (l’ organismo deve abituarsi a prelevare quello depositato per far efficacemente fronte alle grosse richieste di questa sostanza a fine gravidanza/durante il parto/nella lattazione).

I due mesi di gestazione passeranno lentamente e ci si accorgerà del parto imminente da alcuni comportamenti: la femmina diverrà irrequieta, inizierà a scavare buche (l’istinto la spinge a scavare buche come nido), sminuzzerà qualsiasi cosa le capiti a tiro…..ci saranno anche dei segni evidenti come delle perdite dalla vagina che risulterà ingrossata ed a volte anche delle perdite di latte.

L’alimentazione durante le prime tre settimane di allattamento è estremamente importante visto che in questo periodo la produzione di latte ed il passaggio di sostanze minerali attraverso il latte materno è notevole. Dalla quarta settimana in poi si può lentamente ritornare ad una alimentazione normale.

Durante le ultime settimane di gravidanza bisogna diminuire gli intervalli tra un pasto e l’altro per favorire la digestione e non sovraccaricare il tratto gastrointestinale della fattrice già disturbato dalla presenza dell’utero ingrossato a causa della cucciolata. Ad un soggetto in gravidanza NON  si possono somministrare medicamenti e vaccinazioni; il rischio che questi medicamenti o vaccini portino a delle malformazioni o addirittura ad aborti è molto grande. Quindi se avete dimenticato di vaccinare il soggetto…attendente che i cuccioli siano svezzati e non prendano più latte materno.

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Prima del parto

E’ bene preparare una “cassa parto” in legno aperta in alto e con pareti laterali alte circa quanto l’altezza al garrese della madre…..fatta eccezione per una porta di passaggio che deve avere un bordo alto solo qualche centimetro in modo da permettere il passaggio della madre, ma non dei piccoli. Tale cassa va messa a disposizione della cagna nel suo recinto o in un luogo a lei gradito (non troppo grande e dispersivo) almeno dieci giorni prima del parto in modo che ci si affezioni. E’ importantissimo, per ridurre la mortalità dei cuccioli appena nati, che la temperatura dell’ambiente in cui collocata la cassa sia un luogo possibilmente appartato e non troppo caldo.

Nel caso di climi particolarmente rigidi si possono usare delle  lampade a raggi infrarossi per il riscaldamento dei cuccioli (attenzione alla distanza tra lampada e cuccioli ci può essere pericolo di disidratazione).

Se siamo in periodi con climi sufficientemente caldi va benissimo anche in una cuccia all’aperto.

Il parto

Gestazione e parto non sono da interpretare come delle malattie e quindi non necessitano di “cure”; sono delle situazioni del tutto fisiologiche come la respirazione o la digestione.

Il parto è un evento naturale ed è bene che il proprietario intervenga il meno possibile, limitandosi ad osservare che tutto proceda bene e coccolando la partoriente.

L’ approssimarsi del parto è indicato dai seguenti segni premonitori:

  • 24 ore prima la gestante si prepara un giaciglio ed inizia a dimostrarsi agitata specie se primipara;
  • 12 ore prima del parto la gestante rifiuta il cibo e dalla vagina fuoriesce un liquido bianco filante (tappo mucoso vaginale);
  • 8 – 12 ore prima del parto la temperatura rettale si abbassa di oltre un grado (dalla temperatura normale di 38,5 C. si può scendere anche a 36,8C.);
  • 4 ore prima del parto inizia la dilatazione rapida della cervice;
  • 1 ora prima del parto la cervice si dilata ed iniziano le doglie;
  • la presenza di un liquido nero-verdastro indica il distacco della placenta.

Alcuni consigliano che la femmina debba restare sola in modo da concentrarsi al massimo su ciò che le sta accadendo. La vista del padrone potrebbe distrarre la sua attenzione dai neonati con il risultato di una possibile morte dei piccoli per il venire meno delle immediate cure materne post parto (es. asportazione della placenta, leccate che stimolano l’inizio della respirazione, ecc.); può essere giusto, ma se la femmina restasse sola, non potremo accorgerci se incombessero complicazioni; dunque l’ideale sarebbe controllarla senza farsi vedere o comunque non essere in troppi intorno o dentro la cassa parto, basta una sola persona presente. Ma ci sono anche alcune cagne che hanno bisogno del conforto del padrone.

La durata della gestazione , come descritto precedentemente,è variabile. L’inizio del parto è segnato dall’inizio del travaglio con contrazioni ritmiche dell’utero, solitamente non visibili dall’esterno, che hanno il compito di dilatare la cervice spingendo i sacchi contenenti i cuccioli verso l’esterno. (stadio I).

Lo stadio I può durare fino a 24 ore, di regola dura dalle sei alle 12 ore. Durante questa fase la cagna prepara il nido per i cuccioli, in alcuni casi si può notare la fuoriuscita di muco dalla vagina (muco che durante la gravidanza proteggeva la cervice).

L’espulsione del feto avviene con o senza rottura del sacco amniotico (stadio II); la femmina generalmente si occupa di liberare il cucciolo dal resto della placenta fetale e di pulirlo nonché di staccare il cordone ombelicale. Una volta liberato il cucciolo, la femmina espelle la placenta (stadio III).

La durata di questi stadi è variabile e dipende anche dell’esperienza della fattrice e dalla dimensione dei cuccioli. In generale il travaglio può essere molto lungo, ma lo sviluppo di un cucciolo dura al massimo 30 minuti; se il cucciolo non può essere espulso correttamente durante questo lasso di tempo, la situazione non è più fisiologica e consiglio di consultare un veterinario. La durata del parto invece è molto variabile….non è raro vedere un soggetto che partorisce 2-3 cuccioli di seguito, facendo poi una pausa anche di sei ore.

La placenta viene espulsa di regola circa 15 minuti dopo il cucciolo e considerate che tra la nascita del primo e quella dell’ultimo cucciolo potrebbero passare anche 12-24 ore.

Le cagne non sempre si occupano correttamente dei cuccioli e non è raro trovare delle madri che si disinteressano totalmente dei cuccioli. In questo caso bisogna procedere senza esitazione a liberare le vie respiratorie del neonato aiutandosi con acqua tiepida ( o mettendo nella propria bocca il naso e la bocca del cucciolo soffiando come se si eseguisse una respirazione bocca a bocca) ed a recidere il cordone ombelicale per poi legarlo con un filo nel punto di rottura. Se non si è pratici è bene chiamare il proprio veterinario che potrà fornire istruzioni anche al telefono.

SITUAZIONI CHE RICHIEDONO L’INTERVENTO URGENTE DEL VETERINARIO:

  • perdite sanguinolente o maleodoranti dalla rima vulvare prima della scadenza del parto;
  • se entro un’ora dalla perdita delle acque non nasce un cucciolo;
  • presenza di un cucciolo in vagina;
  • mancata comparsa di premiti e/o malessere della partoriente/mamma;
  • superamento del termine del parto.

I problemi che possono insorgere durante il parto possono essere di varia natura, eccone alcuni esempi :

– Debolezza della cagna: la cagna non ha più le contrazioni e non riesce a far nascere i cuccioli perché troppo spossata( ATTENZIONE : alcune cagna si concedono dei momenti di pausa).

– Distocia (mal posizionamento dei cuccioli): esistono diversi tipi di distocia, in ogni caso bisogna cercare di riportare il cucciolo in una posizione anatomica per poter essere espulso correttamente.

– Posizione podalica dei cuccioli.

– In alcuni casi si può assistere a delle ferite vaginali o addirittura a delle rotture dell’utero.

La fase post partum generalmente procede invece senza grossi problemi; la cagna può presentare uno scarico vaginale marrone scuro che può perdurare per diverse settimane senza dare alcun disturbo, l’utero sottoposto ad un notevole stress si ricontrae ed acquista abbastanza velocemente la sua struttura normale.

Allattamento:

Dura da 40 a 60 giorni secondo la disponibilità di latte materno. A meno che il latte materno sia veramente insufficiente è sconsigliabile integrare l’alimentazione dei cuccioli con latte in polvere per cuccioli e tanto meno con latte bovino ad uso umano: potremmo rischiare di instaurare pericolose diarree, non dimentichiamo che, per quanto validi, i tipi di latte in polvere non sono mai uguali a quello materno. Se la mamma non ha abbastanza latte solo si può ricorrere ad un’integrazione con latte in polvere apposito per cuccioli (es. “Primolatte cucciolo Bayer”, “Milky zoo Gellini”, ecc.)

CUCCIOLI

PRIMA SETTIMANA DI VITA DEI CUCCIOLI

Adesso la neomamma ha bisogno di tranquillità, bisogna fare attenzione a non disturbarla e soprattutto a maneggiare il meno possibile i cuccioli appena nati.

Per la prima settimana bisognerà solo assicurarsi che ad ogni poppata (almeno una ogni 2 ore) tutti i cuccioli riescano ad attaccarsi.

Altra cosa da tener bene sotto controllo sono i movimenti della neomamma, a volte infatti può capitare che sedendosi schiacci inavvertitamente i cuccioli e se non interveniamo tempestivamente questi possono anche morire per lo schiacciamento o per soffocazione.

Per quanto riguarda la pulizia penserà a tutto la neomamma; infatti ingurgiterà gli escrementi prodotti dai cuccioli sia solidi che liquidi.

L’unica nostra fondamentale accortezza sarà quella di evitare di far avvicinare ai cuccioli cani adulti, che oltre ad essere mal visti dalla madre, potrebbero trasmettere malattie o parassiti che diventerebbero fatali per i neonati. Sarà bene segnarci sin da subito il giorno preciso di nascita e il sesso dei cuccioli, riconoscibile sin dal primo giorno.

In questo periodo di vita, i cuccioli sanno camminare, ma strisciano sempre verso la madre o comunque verso fonti di calore in quanto non vedono ancora e non hanno ancora sviluppato il senso del tatto e dell’udito.

SECONDA SETTIMANA

Nella seconda settimana di vita tutto trascorrer nella calma; i cuccioli faranno parecchi versetti, continueranno a mangiare e dormire, ma inizieranno già ad avere contatti con i propri fratelli; infatti si noterà che si scavalcheranno l’uno con l’altro, si cercheranno ed inizieranno ad esplorare la cuccia o la cassa parto.

TERZA SETTIMANA

Ora i cuccioli iniziano ad aprire gli occhi e cominciano a muoversi più regolarmente. Con i primi passi dovrà salire il nostro livello di attenzione: la prima accortezza è quella di verificare, nella zona di accesso ai cuccioli, che non siano presenti oggetti che potrebbero accidentalmente ferirli o materiali che potrebbero ingerire provocando seri danni. Se all’aperto controllare che non siano presenti forasacchi, pagliuzze che potrebbero infilarsi negli occhi, orecchie o naso. Ultima accortezza da avere è quella di verificare che un eventuale recinto non diventi una trappola per i piccoli. Infatti una rete troppo grande potrebbe far incastrare la testa o una zampa del cucciolo e la madre in questo caso non potrebbe essere loro d’aiuto. In questo periodo inoltre i cuccioli inizieranno anche a sentire anche i primi rumori….meglio abituarli a più rumori possibili senza isolarli, in modo che da adulti non temano suoni forti, traffico, discorsi di più persone assieme, fuochi artificiali e via dicendo.

Intorno ai 30/35 giorni possiamo somministrare un vermifugo per cuccioli; va somministrato a tutti in base al peso e dato che la madre ingerisce le feci dei cuccioli, molti consigliano di somministrarlo anche alla madre, chiedete comunque sempre al vostro veterinario. La seconda sverminazione và effettuata dopo 15 giorni dalla prima.

Per il Bassotto è consuetudine somministrare il DRONTAL CUCCIOLI: 1 ml per Kg di peso.

SVEZZAMENTO

A partire dal 30/35 giorno, possiamo procedere con lo svezzamento dei cuccioli.

E’ un’operazione semplice: bisogna iniziare con del cibo puppy, frullato e molto liquido, i cuccioli si avvicineranno molto titubanti alla ciotola, inizieranno col mettere muso, zampe e copro all’interno della ciotola e poi verranno attratti dal sapore del cibo.

Bisogna avere pazienza, i cuccioli non si abitueranno all’istante a questa novità, ma ci vorranno alcuni giorni….loro resteranno comunque attratti dal  latte della madre. Dobbiamo quindi seguire i cuccioli in questo passaggio: se si allontanano dalla ciotola dobbiamo riaccompagnarli e cercare di fargli mangiare qualcosa fin quando non saranno abituati.

Lasciate sempre a disposizione una ciotola con acqua. In questo periodo poi la mamma non si occupa più della pulizia degli escrementi dei cuccioli e loro non sono ancora in grado di capire che devono sporcare lontano dalla cuccia, quindi sarà nostro il compito di tenere il più pulito possibile la zona dove i cuccioli riposano. Se volete abituarli al pannolino per cani, potete collocare un pannolino nel box parto vicino alla cuccia in modo tale che i cuccioli si abituino d’istinto a sporcare solo in quella zona. Da adulti poi continueranno con questa buona abitudine.

PRIMO MESE

Nel primo mese di vita i cuccioli sono cresciuti molto, ormai non faticano più  a reggersi sulle zampe e quindi iniziano ad esplorare il mondo che li circonda. E’ consigliato un recinto spazioso, ma che non dia la possibilità ai cuccioli di girovagare dappertutto, anche perché in questa fase qualsiasi cosa da mordicchiare gli capiti a tiro viene triturata in un batter d’occhio; in questo periodo i dentini da latte sono già spuntati.

SECONDO MESE

Il secondo mese di vita è quello fondamentale per l’ imprinting.

I cuccioli ormai sono vispi e allegri e dividono il tempo tra lunghe dormite e giocate infinite; li sentirete ringhiare, li vedrete azzuffarsi, calpestarsi, mordersi le orecchie e vi accorgerete che se un cucciolo stringe troppo forte i denti e fa guaire un fratellino la mamma si alzerà di scatto intervenendo….e così dovrete fare anche voi.

Alla fine del secondo mese i cuccioli devono iniziare il ciclo dei vaccini e devono essere muniti di microchip, un’operazione veloce e indolore che il veterinario eseguirà in pochi istanti.

IL MOMENTO DEL DISTACCO

Il momento del distacco può essere un pò traumatico sia per i cuccioli che per la madre; la mamma potrebbe essere nervosa, in quanto si accorgerà della mancanza dei cuccioli. Per questo si consiglia di non consegnare i cuccioli tutti nella stessa giornata, ma di scaglionarli, fare passare almeno 1-2 giorni tra un cucciolo e l’altro.

Si raccomanda di scegliere con cura i nuovi padroni, di porre mille domande e cercare di capire se il cucciolo andrà a stare bene, in una famiglia che gli darà tutto l’affetto di cui ha bisogno e le cure necessarie.

VACCINAZIONI:

Il cucciolo appena nato è protetto contro alcune malattie infettive dagli anticorpi che ha ricevuto dalla madre durante la gravidanza, sarà quindi protetto per un certo periodo da anticorpi presenti nel latte della madre, ma dovrà sviluppare un sistema di difesa proprio anche perché il latte materno è pieno di batteri proprio per attivare il sistema immunitario del cucciolo. Vaccinando un cucciolo acceleriamo il processo di maturazione del sistema immunitario del cane riducendo il rischio di contagio.

Il momento propizio per eseguire le vaccinazioni si ha quando gli anticorpi materni stanno scomparendo dal corpo del cucciolo (in genere a circa 2 mesi di età) in modo da non creare delle interferenze con gli anticorpi materni.

Il cucciolo necessita di 3 vaccini : il primo intorno ai 50/55 giorni, momento in cui potrà anche essere impiantato il microchip obbligatorio per l’iscrizione all’anagrafe canina, gli altri 2 vaccini a distanza di 1 mese l’uno dall’altro. In seguito il vaccino sarà ripetuto annualmente per avere una protezione ottimale.

La vaccinazione và eseguita dopo che il cucciolo sia stato sverminato; larve di parassiti possono essere trasportate dal sangue o dal latte materno. In generale in neonato sarà infestato da vermi del tipo ascaridi. Sono possibili infestazioni anche da protozoi (coccidi) nel caso le condizioni igieniche del canile o allevamento non siano delle migliori.

Per essere certi che il trattamento effettuato sia stato sufficiente ad eliminare i vermi del cucciolo bisogna eseguire un controllo delle feci e sverminare il cane in caso di esito positivo dell’esame. Parassiti intestinali sottraggono nutrimento all’animale e indeboliscono il suo fisico rendendolo più vulnerabile a determinate malattie.

La legge obbliga a fare eseguire le vaccinazioni solo ai Veterinari.

 

Vaccini Essenziali

C CIMURRO (Paramixovirus)

E EPATITE INFETTIVA (Adenovirus: CAV1, CAV2)

P GASTROENTERITE INFETTIVA (Parvovirus: CPV2)

L LEPTOSPIROSI (L. canicola, L. icteroemorragiae)

 

Vaccini Opzionali

Pi PARAINFLUENZA (virus parainfluenza tipo 2)

BORDETELLOSI (Bordetella bronchiseptica, burgdorferi)

RABBIA (Rabdovirus) obbligatorio in alcune regioni

 

ISCRIZIONE CUCCIOLATA AL LIBRO GENEALOGICO ENCI (PEDIGREE)

Per le pratiche ed i moduli necessari si rimanda al sito ENCI :  http://www.enci.it/libroorigini/modulistica.php

ISCRIZIONE ANAGRAFE CANINA (MICROCHIP)

Per le pratiche e le info si rimanda al sito: http://www.anagrafecanina.com/

oppure è sufficiente contattare la propria ASL veterinaria o visitare il suo sito internet per avere le info sul versamento su CC postale e documenti necessari.

Ricordiamo che il microchip e l’iscrizione all’anagrafe canina in Italia sono obbligatori per i cani.

Spiderluca
Classe 1977, studi Giuridici ed Informatici. Appassionato di tecnologia e del web fin dai primi anni 90, ha lavorato con i computer per oltre vent'anni ed ancora oggi non smette mai di voler imparare qualcosa di nuovo. Webmaster, SEO specialist, tecnico informatico, un passato in HP-CDS e titolare di alcuni e-commerce italiani.

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